Otto Scharmer: Realismo Radicale

2 Gennaio 2022

Traduzione di Paolo Fedi

Grafica di Kelvy Bird

Cari amici, mentre entriamo nel nuovo anno, vorrei soffermarmi un momento per riflettere sul 2021 e fissare l’intenzione per il 2022. Cosa abbiamo imparato nel 2021? Tre cose spiccano per me.

Umiltà. Qualunque cosa abbiamo pensato o previsto che sarebbe successo nel 2021, probabilmente è cambiata più volte nel corso dell’anno. A partire dall’attacco al Campidoglio degli Stati Uniti il ​​6 Gennaio, l’impatto accelerato del cambiamento climatico, per non parlare di Delta e Omicron, abbiamo visto più volte che la realtà intorno a noi continua a cambiare. I nostri concetti consolidati e modi di conoscere devono ammorbidirsi e far posto a ciò che il prof. Edgar Schein chiama “indagine umile”.

Riflessività. Riflettere su come le società rispondono a queste sfide mi ha reso consapevole di quanto spesso cerchiamo la fonte dei problemi che affrontiamo al di fuori di noi stessi piuttosto che all’interno, all’interno dei confini del nostro paese o dentro di noi. Questa visione obsoleta esiste in tutte le culture, ma è particolarmente evidente negli Stati Uniti, dove vivo. Vent’anni fa, nel 2001, gli attacchi terroristici dell’11 settembre hanno offerto l’opportunità di guardarci allo specchio. Oggi, a 20 anni dall’inizio della “guerra al terrore”, e dopo 8 trilioni di dollari, ci rendiamo conto che il nemico che stavamo combattendo era in realtà molto più vicino a casa nostra.

Questo ci porta al 6 Gennaio 2021. Ancora una volta, vediamo una superpotenza armata fino ai denti contro le minacce percepite dall’esterno, ma completamente indifesa contro il terrore domestico della supremazia bianca (cioè minacce provenienti dall’interno).

Viviamo in un momento di “modernità riflessiva”, che Ulrich Beck ha definito come l’aumento del ritorno di fiamma delle nostre azioni passate sulle nostre condizioni attuali. È un momento noto anche come Antropocene, l’era degli umani. Nell’Antropocene, la maggior parte dei problemi più rilevanti del nostro pianeta sono causati dagli esseri umani. Finché ci rifiutiamo di guardarci allo specchio, il dolore e la sofferenza continueranno ad aumentare.

Ma se guardiamo onestamente al nostro riflesso nello specchio, allora possiamo iniziare a volgere la nostra prospettiva da quella di un silos a una visione sistemica, da una mentalità che opera con la consapevolezza dell’ego-sistema a una che opera con la consapevolezza dell’ecosistema. Quando ciò accade, possiamo cambiare rotta come collettivo, come un intero sistema. Possiamo essere al servizio di una rigenerazione radicale colmando le divisioni ecologiche, sociali e spirituali.

Il Presencing Institute è stato fondato 15 anni fa con un unico scopo in mente: sviluppare e democratizzare l’accesso ai metodi, agli strumenti e ai campi di pratica che aiutano le istituzioni, i sistemi e le comunità a trasformarsi da ego a eco modi di operare. Il che mi porta alla terza esperienza di apprendimento del 2021.

Fiducia nell’azione. La speranza e la fiducia nell’azione mancano in gran parte alla nostra cultura contemporanea. Viviamo in una cultura che ha una forte corrente sotterranea di depressione, ansia e paura. Allora da dove vengono la speranza e la fiducia nell’azione? Provengono da dentro. Per accedervi, dobbiamo spostare il luogo interiore da cui operiamo.

La speranza non deve essere confusa con l’ottimismo delirante. La speranza e la fiducia nell’azione sono fondate sul realismo radicale: un realismo che non è solo in contatto con ciò che è attualmente, ma anche in contatto con un campo di possibilità che ha bisogno di noi per manifestarsi. In breve: la fiducia nell’azione è un “lavoro interno” che ci richiede di attingere al nostro Sé (futuro) più elevato.

Umiltà. Riflessività. Fiducia nell’azione. Cosa ci chiede di fare questa triade? Ci chiama a coltivare la nostra condizione interiore per spostare il luogo della conoscenza, dell’ascolto e dell’azione dall’interno di noi stessi (ego) all’esterno di noi stessi (eco). Spostare il luogo della cognizione è l’essenza della Mente Aperta; spostare il luogo dell’ascolto è l’essenza del Cuore Aperto; e spostare il luogo dell’azione è l’essenza della Volontà Aperta.

Sappiamo che questa profonda trasformazione della nostra civiltà non sarà facile. Non accadrà dall’oggi al domani. E richiederà a tutti noi di presentarci con i nostri Sé migliori, più e più volte. Ma per la prima volta nella mia vita, sento che è davvero a portata di mano. È per questo che siamo qui. E tutte queste trasformazioni, grandi e piccole, vengono già seminate e prototipate in tutto il mondo.

Dove? Ecco un link che offre uno scorcio di alcune di queste trasformazioni positive. Dai un’occhiata: Rapporto Annuale

Come avverrà la rigenerazione radicale delle nostre principali istituzioni di civiltà? Non delegandola a Big Money, Big Tech o Big Gov. Se funzionerà, sarà innescato da un movimento che funziona da OVUNQUE: bottom-up, top-down, middle-out, and outside-in, in innumerevoli iniziative intersettoriali e intersistemiche. Questi semi iniziano in piccolo, poi mettono radici, crescono, si interconnettono e infine imparano a collaborare su larga scala per cambiare il modo in cui operano gli ecosistemi più grandi. Attualmente quel movimento è ancora nella sua infanzia. Per realizzare tutto il suo potenziale, ha bisogno di una struttura di supporto di prim’ordine: una scuola per la trasformazione.

Nei prossimi due anni, 2022–2023, avremo l’opportunità unica di prototipare una tale struttura di supporto sintetizzando tutto ciò che abbiamo imparato per renderlo rilevante per quel movimento emergente e per i decenni di trasformazione a venire. La nostra visione e intenzione è quella di integrare ed estendere i metodi, gli strumenti, le pratiche e i percorsi che abbiamo sviluppato in una nuova piattaforma ed ecosistema chiamato provvisoriamente “u.school for transformation”.

Se vuoi far parte di questo sforzo collettivo, dai un’occhiata al nostro sito e alla nostra rivista peer-reviewed. Puoi sostenere queste attività pagando in anticipo qui. Gli anni più significativi di questo decennio e di questo secolo cominciano adesso.

Grazie alla mia collega Kelvy Bird per la meravigliosa visuale in apertura di questa riflessione! Per altri post sul blog controlla: homepage

Otto Scharmer, Presidente e co-fondatore del Presencing Institute

Pubblicato originariamente su https://www.linkedin.com.

Innovator, change maker, systemic and creative thinker, altruist

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